GUIDA ALL’ ISCRIZIONE ALL’ALBO FORNITORI

DI AMAT PALERMO SPA

 

Per richiedere l’iscrizione all’albo fornitori dell’AMAT Palermo Spa occorre inviare una e-mail all’indirizzo albo@amat.pa.it comunicando quanto segue:

  • la carica sociale del richiedente l’iscrizione (es: rappresentante legale, amministratore unico, procuratore, etc.);
  • a quale sezione la società intende iscriversi:

A – SERVIZI E/O FORNITURE

B – LAVORI

A e B.

  • i dati anagrafici del richiedente l’iscrizione (se procuratore inserire numero e data della procura speciale) comprensivi di recapito telefonico e fax;
  • la pec della società (questo indirizzo di posta elettronica sarà utilizzato per tutte le comunicazioni, dall’iscrizione a tutte le attività inerenti l’albo fornitori);
  • i dati anagrafici della società (i dati della sede operativa sono facoltativi);
  • i dati relativi all’iscrizione alla CCIAA, n° REA  e data iscrizione;
  • indicare almeno una categoria merceologica per la quale si chiede l’iscrizione;
  • in caso di iscrizione alla sez. B – lavori, allegare copia dell’attestazione SOA; se non in possesso, allegare attestazioni di lavori effettuati;
  • se in possesso del certificato di qualità, indicare gli estremi del certificato allegandone copia all’atto della richiesta di iscrizione;
  • indicare la matricola INPS  e INAIL  e le sedi di appartenenza;
  • indicare il numero di dipendenti;

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Documentazione da allegare alla richiesta:

 

1. Dichiarazioni IVA comprovanti il fatturato globale degli ultimi tre esercizi (produrre il frontespizio dell’anno di riferimento e la pagina riportante il volume d’affari – VE40 – VE50).

2. Attestati di buona esecuzione:

SEZ.A: per forniture e servizi similari a quelli per i quali si richiede l’iscrizione, effettuati negli ultimi tre anni, per un importo complessivo fino a € 100.000,00 (centomila/00), per ciascuna categoria merceologica;

SEZ.B: attestazione SOA o lavori analoghi a quelli per i quali si richiede l’iscrizione, effettuati negli ultimi tre anni, di importo complessivo fino a € 150.000,00 (centocinquantamila/00).

3. Copia fotostatica di un documento di identità del legale rappresentante in corso di validità).

4. Dichiarazione sostitutiva resa, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, dal legale rappresentante della ditta, il quale, sotto la propria responsabilità, attesti:

a) l’iscrizione della ditta al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A., da cui risultino almeno: i nominativi dei rappresentanti della ditta, i relativi poteri, la durata della carica, l’oggetto sociale della ditta e la data di costituzione;

b) che la ditta non si trova in alcuna delle cause di esclusione di cui all’art. 80 del D.Lgs. n. 50 del 18.04.2016, ed in particolare:

b.1) che nei propri confronti e nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza, nonchè dei direttori tecnici dell’impresa non è stata emessa una condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena, per:

ü     delitti, consumati o tentati, di cui agli art. 416, 416-bis del codice penale ovvero delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art.416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti, consumati o tentati, previsti all’art.74 del DPR 9 ottobre 1990, n.309, dall’art.291-quater del DPR 23 gennaio 1973, n.43 e dall’art.260 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152, in quanto riconducibili alla partecipazione a un’organizzazione criminale, quale definita all’art.2 della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio;

ü     delitti, consumati o tentati, di cui agli art. 317,318,319,319-ter, 319-quater, 320,321,322,322-bis, 346-bis, 353,353-bis,354,355 e 356 del codice penale nonché all’art.2635 del codice civile;

ü     frode ai sensi dell’art.1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;

ü     delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell’ordine costituzionale, reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche;

ü     delitti di cui agli art. 648-bis, 648-ter e 648-ter.I del codice penale, riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento al terrorismo, quali definiti all’art.1 del D.Lgs. 22 giugno 2007, n.109 e s.m.i.;

ü     sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il D.Lgs. 4 marzo 2014, n.24;

ü     ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;

b.2) che nei propri confronti e nei confronti degli amministratori muniti di poteri di rappresentanza, nonchè dei direttori tecnici dell’impresa non sussistono cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’art.67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n.159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art.84, comma 4, del medesimo decreto;

b.3) che l’impresa è in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse o dei contributi previdenziali secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilita;

b.4) che l’impresa:

ü     non ha commesso gravi infrazioni, debitamente accertate, alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché agli obblighi di cui all’art.30, comma 3, dello stesso D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50;

ü     non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, o che nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, fermo restando quanto previsto all’art.110;

ü     non si è resa colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità;

ü     non determina una situazione di conflitto di interesse ai sensi dell’art. 42, comma 2, non diversamente risolvibile;

ü     non ha partecipato o comunque posto in essere alcune attività, neanche indirette, finalizzate alla preparazione della procedura d’appalto di cui all’art.67;

ü     non è stata soggetta alla sanzione interdittiva di cui all’art.9, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 8 giugno 2001, n.231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’art.14 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81;

ü     non è iscritta nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC, per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione, per il periodo durante il quale perdura l’iscrizione;

ü     non ha violato il divieto di intestazione fiduciaria di cui all’art. 17 della legge 19.03.1990, n. 55;

ü     non si trova, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’art. 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale;

ü     ai sensi dell’art. 17 della legge 12.03.1999, n. 68 è in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;

c) la chiara conoscenza e l’accettazione incondizionata di tutte le clausole del regolamento di partecipazione alla gara e di capitolato e la remunerabilità del prezzo base;

d) ragione sociale completa – codice fiscale e/o P. IVA – domicilio fiscale – volume d’affari dell’ultimo anno – capitale sociale se previsto – codice att   ività –

n. dipendenti – posizione INAIL – matricola INPS – n° telefono, PEC e fax.

e) di essere a conoscenza degli obblighi a proprio carico disposti dalla legge 136/2010 e di prendere atto che il mancato rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, oltre alle sanzioni specifiche, comporta la nullità assoluta dei contratti stipulati con AMAT PALERMO SPA, nonché l’esercizio da parte della stessa della facoltà risolutiva espressa da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni siano state eseguite senza avvalersi di banche o della società Poste italiane Spa;

f) che la Ditta aggiudicataria provvederà ad assolvere gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari prescritti verificando che nei contratti sottoscritti con i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese a qualsiasi titolo interessate alla fornitura in argomento sia inserita, a pena di nullità assoluta, un’apposita clausola con la quale ciascuno di essi assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge sopra richiamata;

g) che procederà all’immediata risoluzione del rapporto contrattuale, informandone contestualmente la stazione appaltante e la prefettura-ufficio territoriale del Governo territorialmente competente, qualora venisse a conoscenza dell’inadempimento della propria controparte rispetto agli obblighi di tracciabilità finanziaria di cui all’articolo 3 legge 136/2010;

h) che si obbliga, altresì, espressamente a collaborare  con le forze di polizia, denunciando ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale (richieste di tangenti, pressioni per indirizzare l’assunzione di personale o l’affidamento di subappalti a determinate imprese, danneggiamenti/furti di beni personali o in cantiere, etc.) ed, ancora, espressamente a inserire identiche clausole nei contratti di subappalto, nolo, cottimo etc, ed è consapevole che, in caso contrario, le eventuali autorizzazioni non saranno concesse;

 

 

N.B.:

– i documenti di cui ai  punti 1),  2) e 3) devono essere inviati in formato pdf;

– la dichiarazione di cui ai punto 4) deve essere inviata con firma digitale.

 

Qualora il richiedente non dovesse individuare, nell’elenco, la/le categoria/e merceologica/e di riferimento, può fare richiesta di aggiornamento delle categorie merceologiche inviando una mail all’indirizzo albo@amat.pa.it all’attenzione dell’U.O. Gare e Contratti.